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10 motivi per visitare Cracovia e la Regione Małopolska

Parlando di Cracovia e la meravigliosa regione di cui è capoluogo, la Małopolska, probabilmente non servono presentazioni: ogni anno una delle più famose città polacche viene apprezzata da milioni di turisti che da qui vanno all’avanscoperta dei tesori di questa terra, le montagne, i boschi, i sotterranei, i villaggi e le città che custodiscono secoli di storia polacca e sono un’espressione genuina dell’anima di questo popolo. Vi presentiamo i 10 motivi (anche se ce ne sarebbero di più!) per venire a scoprire Cracovia e la Regione Małopolska!

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1.     Cracovia, città del patrimonio
Nel 1978 Cracovia era una dei soli 12 posti nel mondo iscritti sulla lista del Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. È la città dei re polacchi, dei santi e degli eroi nazionali. Il suo cuore è Rynek Główny, la Piazza del Mercato: la più grande piazza medievale d’Europa. A Cracovia si trovano oltre 5 mila siti di interesse storico, tra quelli più preziosi c’è il Castello Reale di Wawel, la Basilica di Santa Maria, Sukiennice, ovvero il Mercato dei Tessuti e infine l’Università Jagellonica, l’ateneo più longevo della Polonia.

2.     Centro del divertimento
Grandi festival musicali e cinematografici, concerti jazz da camera, balli fino al mattino in uno dei numerosi club del quartiere Kazimierz: a Cracovia c’è da divertirsi! Tra poche settimane, il 18 giugno, avrà inizio il Summer Jazz Festival (http://www.cracjazz.com/en/) che durerà fino al 29 luglio. A luglio (6-9.07.17) si svolgerà anche lo spettacolare Festival Internazionale di Teatri di strada (Międzynarodowy Festiwal Teatrów Ulicznych). Perché a Cracovia non si spreca tempo per dormire!

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3.     Cuore della cultura ebraica
Il quartiere di Kazimierz, una volta il cuore pulsante della comunità ebrea, con perseveranza fa rivivere le vecchie tradizioni. Da oltre 30 anni, a cavallo tra giugno e luglio (quest’anno dal 24 giugno al 2 luglio) ci viene organizzato il Festival della Cultura Ebraica (Festiwal Kultury Żydowskiej). Ma non è l’unica occasione per scoprire il Kazimierz ebraico; durante tutto l’anno è possibile visitare la famosa Fabbrica di Oskar Schindler oppure una delle sei sinagoghe che si trovano in questo quartiere.

4.     Panorama della gola del fiume Dunajec nei Monti Pieniny
Percorrere sulle zattere una delle più belle gole fluviali in Europa è un’esperienza indimenticabile. Il variabile flusso delle acque del Dunajec porta le barchette in mezzo ai dirupi scoscesi, creando dei meandri davvero pittoreschi. Le barche vengono guidate da due montanari che con il loro particolare senso d’umorismo raccontano le leggende locali e la natura del Parco Nazionale dei Monti Pieniny.

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5.     Maestosi Tatra e dolci Beschidi
I Tatra, le uniche montagne di carattere alpino in Polonia, incantano con le loro cime rocciose che arrivano fino al cielo, con le pittoresche valli, con i laghi glaciali e con la straordinaria flora. Maestose, dignitose, potenti…

Il carattere dei Beschidi è un po’ differente: i vasti prati e boschi li rendono più dolci, più amabili. Ogni catena di questa montagna è un po’ diversa ma ognuna ruberà il cuore degli appassionati dell’escursionismo montano. E chi ama la pace e la tranquillità sicuramente rimarrà incantato dai paesaggi dei Beschidi Bassi che vengono chiamati “terra della dolcezza”.

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6.     Regno sotterraneo del sale
Costruite nel Duecento, le miniere di sale di Wieliczka e Bochnia sono una rarità a pieno merito inserita nella lista del Patrimonio dell’UNESCO. Gli itinerari turistici percorrono corridoi sotterranei, grandi caverne e addirittura cappelle scolpite direttamente nel sale, come la stupefacente cappella di Santa Kinga, dove ogni scultura, altare e lampadario sono fatti di sale. Nel sotterraneo Museo delle Saline di Cracovia (Muzeum Żup Krakowskich, http://muzeum.wieliczka.pl/en/) conoscerai la storia e le tecniche d’estrazione del sale.

7.     Tesori in legno  Ce ne sono 255. Chiese cattoliche e ortodosse, campanili, ville, musei all’aperto: tutti di grande valore storico, tutti in legno. Insieme compongono il Percorso dell’Architettura in Legno di Małopolska. Sono testimonianze dei tempi antichi nonché preziosissimi monumenti materiali della cultura popolare. La perfezione degli edificatori e artisti che li costruirono stupisce fino ad oggi. Otto chiese sono state apprezzate in particolar modo: si trovano sulla lista del Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

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8.     Il santuario di Kalwaria Zebrzydowska, la Gerusalemme polacca (http://kalwaria.eu/strona/italiano) Il Santuario a Kalwaria Zebrzydowska unisce il culto della passione di Cristo e della Madre di Dio. Situato in mezzo a un bellissimo paesaggio, venne costruito sul modello della Via Crucis di Gerusalemme. Architettura, natura circostante e tradizione l’hanno portato sulla lista del Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. È anche uno dei posti più frequentemente visitato da Giovanni Paolo II che veniva qua per inchinarsi davanti alla Madonna e pregare circondato dal silenzio dei Beschidi.

9.     Zalipie, il villaggio dipinto
Quello di Zalipie viene chiamato il „villaggio dipinto”. I muri delle case, dei ripostigli, i pozzi, gli steccati e addirittura le cucce dei cani sono qui decorate dai colorati dipinti floreali. Nello stesso modo vengono abbelliti gli interni e gli oggetti di uso domestico. Passeggiando per Zalipie entrate nel museo situato all’interno di una delle case che costituisce un ottimo esempio di queste ornamentazioni. Gli artisti locali ogni anno si sfidano nel concorso per la casa meglio decorata.

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10.  Tradizione che vive
Lasciati impressionare dalle ricche tradizioni della Małopolska! Dal tipico abbigliamento cracoviano con la piuma di pavone su “rogatywka” (particolare berretto con la visiera), dagli elaborati ornamenti sul pantalone montanaro, dai gilè sontuosamente ricamati, dai corsetti scintillanti, dalle gonne floreali, dalle spesse corde di perline rosse. Scopri le originali e sempre coltivate usanze, ascolta la musica, il canto. Assaggia gli squisiti prodotti regionali e originali pietanze che ne vengono preparate.
segnalato  da  Ornella  Torre